Università di Firenze: disponibilità di borsa di ricerca annuale, con opportunità di svolgere un dottorato nel prossimo ciclo

La borsa riguarderà un progetto sullo “Sviluppo di sistemi per il sequestro della CO2 su Macchine termiche e MCI ed implementazione di soluzioni per la metanazione dell’anidride carbonica in ottica transizione energetica”.

Il progetto di ricerca, già iniziato, si propone di studiare soluzioni innovative e a basso impatto ambientale per la Carbon Capture&Sequestration da sistemi Geotermici e Generatori primi tradizionali (TV, TAG, MCI).
Il tema della ricerca è di grande attualità sia per problemi ambientali e cambiamenti climatici ma anche per la transizione energetica in atto.
Il progetto è animato da una compagine industriale che opera nel mondo dei generatori elettrici per lo più con tecnologia MCI allo scopo di rendere sostenibile la loro tecnologia. I risultati avrebbero una ricaduta su vasta scala in caso di successo sia in paesi sviluppati ma soprattutto in paesi emergenti.

Nello specifico la penetrazione dell’energia elettrica nei paesi emergenti è ancora molto scarsa, (nei paesi meno sviluppati si parla di numeri dell’ordine del solo il 9-10%). I piani di sviluppi promossi dalle varie istituzioni Mondiali e governative fanno spesso riferimento a tecnologie Rinnovabili con bilanciamenti e backup con generatori MCI.

Nello specifico si intende lavorare su due fronti: Cattura e rimozione della CO2; Metanizzazione della CO2 che a specifiche condizioni si lega all’idrogeno formando CH4 ed H2O con un processo esotermico.

Settori di interesse del progetto: CCS negli impianti geotermici; CCS in pianti cogenerativi basati su tecnologia MCI.

Le attività descritte sono ascrivibili all’area tematica Industria intelligente e sostenibile, energia e ambiente nelle traiettorie di sviluppo “Processi energetici innovativi ad alta efficienza e per la sostenibilità”. Queste rappresentano un’occasione di progresso tecnologico per il partner aziendale che avrebbe occasione di innovare in chiave green i propri prodotti e i propri processi produttivi.

Dal punto di vista scientifico è chiara l’opportunità di approfondire la conoscenza nel campo della CCS estremamente attuale e visto con sempre maggiore attenzione, sia per le ricadute tecnologiche anche in tutto il settore della generazione elettrica, sia per l’importanza sociale rivestito all’inarrestabile crescita dei paesi emergenti che passa attraverso le tecnologie a più basso costo, spesso individuabili in quelle in dismissione nei paesi più sviluppati.

Di sicura rilevanza è l’opportunità di alta formazione per la valorizzazione del capitale umano e la stretta collaborazione con l’azienda PRAMAC (leader del settore a livello Internazionale) favorirà l’interscambio tra il mondo della ricerca e il mondo produttivo, garantendo una prospettiva di primo piano a livello nazionale.

Riferimenti: Prof. Maurizio De Lucia Dipartimento di ingegneria industriale (DIEF), Università di Firenze (maurizio.delucia@unifi.it).

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