Sgamellotti presenta i risultati delle indagini sui materiali del “Trionfo di Galatea”

Il prof. Antonio Sgamellotti, ex afferente INSTM dell’Università di Perugia e membro dei Lincei, ha curato, insieme al conservatore di Villa Farnesina, Virginia Lapenta, l’esposizione “Raffaello in Villa Farnesina: Galatea e Psiche” organizzata dall’Accademia Nazionale dei Lincei nell’ambito delle celebrazioni per il V centenario della morte di Raffaello. L’esposizione si terrà dal 6 ottobre 2020 al 6 gennaio 2021.

In questa occasione saranno presentati i risultati delle indagini sui materiali dell’affresco di Raffaello il Trionfo di Galatea effettuate dal gruppo coordinato da Sgamellotti e composto da Claudio Seccaroni (ENEA), Chiara Anselmi (IRET-CNR), Michela Azzarelli, Manuela Vagnini (Laboratorio di Diagnostica per i Beni Culturali di Spoleto), Roberto Alberti, Tommaso Frizzi (XGLab-Bruker). Tali risultati sono stati ottenuti integrando le conoscenze acquisite nei passati restauri con quelle derivanti dalle più recenti tecniche di analisi non-invasive sia puntuali che per immagini.

È stato individuato in tutto il cielo, il mare e persino negli occhi di Galatea, un pigmento conosciuto come blu egizio, il primo blu artificiale della storia dell’arte ed uno dei primi pigmenti in assoluto di origine non naturale. La sua manifattura risale agli egizi, da cui trae il nome, e la sua diffusione fu estremamente ampia in tutta l’antichità fino all’Impero Romano, dopodiché le sue tracce si perdono.

L’ampio uso fattone da Raffaello fa escludere un impiego di materiale archeologico ritrovato occasionalmente ed indica piuttosto la precisa volontà dell’artista di ricorrere ai materiali pittorici dell’antichità, per ritrarre un soggetto mitologico. La passione di Raffaello per l’antico fin qui nota solo attraverso testimonianze documentali, si concretizza nei materiali che egli stesso decide di ricreare, primo fra tutti il blu egizio di cui Vitruvio, nel suo trattato De Architectura, riporta gli ingredienti ed il procedimento di preparazione.

In occasione della mostra verranno esposti per la prima volta al pubblico i disegni scoperti negli anni ’70 sull’intonaco della parte inferiore delle pareti con il Polifemo di Sebastiano del Piombo e col Trionfo di Galatea di Raffaello, normalmente nascosti da “finti” tendaggi ottocenteschi.

Sito web: www.villafarnesina.it.

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