Lincei: va a Silvia Bordiga il Premio Feltrinelli per Fisica, Chimica e Applicazioni

Silvia Bordiga, docente di Chimica Fisica del Dipartimento di Chimica dell’Università di Torino e afferente INSTM, è la vincitrice del Premio “Antonio Feltrinelli” per Fisica, Chimica e Applicazioni, assegnato dall’Accademia Nazionale dei Lincei.

I Premi Feltrinelli sono dei prestigiosi riconoscimenti che vengono assegnati ogni 5 anni. Nell'anno accademico 2020-2021, sono stati destinati alle Scienze fisiche, matematiche e naturali:

  • un Premio Internazionale destinato alle Geoscienze
  • quattro Premi riservati a cittadini italiani destinati a 4 classi: a) Matematica, Meccanica e Applicazioni, b) all’Astronomia, Geodesia, Geofisica e Applicazioni, c) alla Fisica, Chimica e Applicazioni e d) alle Scienze biologiche e Applicazioni
  • cinque Premi "Antonio Feltrinelli Giovani", riservati a cittadini italiani che non avevano superato il 40° anno di età alla data del 31 ottobre 2020, nel campo della Matematica, dell’Astronomia, della Biologia, della Fisica e della Virologia.
  • un Premio per un’impresa eccezionale di alto valore morale e umanitario.

Silvia Bordiga è autrice di circa 450 pubblicazioni scientifiche, tra le quali spiccano 14 Highly Cited Papers (fonte: InCities - Clarivate), di cui 6 indicati come frontiere della ricerca. È la ricercatrice nel settore della chimica in Italia (in relazione all'età) con il più elevato h-index: 112 con oltre 46 mila citazioni secondo Google Scholar, 101 ed oltre 37 mila citazioni secondo WoS.

I suoi studi sono volti alla comprensione della natura chimico-fisica di materiali nanostrutturati ordinati di interesse per la catalisi e l’adsorbimento selettivo (dalle zeoliti, in particolare contenente eteroatomi, fino ai Metal Organic Frameworks, o MOF), coniugando una ricerca scientifica avanzata a tematiche di frontiera di grande impatto per la società e per l’industria, come la sostenibilità dei processi industriali grazie ad un uso efficiente dell’energia e di risorse rinnovabili.

A titolo di esempio ricordiamo gli studi condotti in collaborazione con Eni, che hanno portato allo sviluppo della Titanium Silicalite-1 (TS-1), un catalizzatore oggi largamente utilizzato in molti processi industriali di “chimica verde”, ma anche le collaborazioni con le principali industrie di settore (BASF, Topsoe, Saes Getterr, Infeneum, Evonik, Umicore), che le hanno permesso di comprendere la natura di importanti metallo-zeoliti, quali le Fe-zeoliti (usate in varie reazioni industriali per la conversione N2O) e le Cu-zeoliti (oggi un rilevante componente per i catalizzatori di nuova generazione per le emissioni autoveicoli). Infine, in collaborazione con l’Università di Oslo, ha messo a punto una vasta gamma di metodologie chimico-fisiche innovative con largo impatto sulla società, quali la conversione del metanolo ad olefine (uno dei processi industriali chiave per sostituire l'uso di combustibili fossili come materia prima), lo sviluppo di una particolare tipologia di MOF utilizzati in processi di cattura e stoccaggio CO2 (ed ora commercializzata con l’Università di Berkeley) e lo sviluppo di catalizzatori per l’eliminazione NOx ed altri inquinanti.

Oltre al Premio Feltrinelli, Silvia Bordiga ha ricevuto, nel 2019, il Francois Gault Lectureship Award, un importante riconoscimento assegnato a cadenza biennale dalla European Association of Catalysis Societies (EFCATS) a scienziati che si sono distinti per il contributo eccezionale in tutti i campi della catalisi, dalla teoria alla sperimentazione, dalla ricerca fondamentale alla ricerca applicata. Sempre nel 2019 ha ottenuto insieme ad altri colleghi, un ERC Synergy Grant, un finanziamento di quasi 9,9 milioni di euro assegnato dall’European Research Council (ERC) a sostegno dell'eccellenza scientifica. Attualmente è editore per la rivista ACS Catalysis, la più prestigiosa pubblicazione dell’American Chemical Society dedicata alla catalisi.

Per il Consorzio INSTM ricopre il ruolo di Coordinatrice del Centro di Riferimento “Superfici ed Interfasi Nanostrutturate. Materiali ad alto sviluppo superficiale: sintesi, caratterizzazione e modeling” ed è stata membro attivo del Consiglio Scientifico nonché rappresentante di sede per l’Unità di Ricerca dell’Università di Torino.

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