Legge di Bilancio 2021: misure previste per ricerca e innovazione

La Legge di Bilancio 2021, approvata in Parlamento per un importo complessivo pari a quasi 40 miliardi di euro, conferma i principali fronti di azione dell'attuale Governo, con particolare attenzione a sanità, sostegno alle imprese e alle famiglie, e al mondo del lavoro. Tra le varie misure previste, diverse interessano direttamente il mondo della ricerca e dell'innovazione. Le principali novità sono:

  • Fondo per la promozione e lo sviluppo delle politiche del PNR
    Al fine di rafforzare le misure di sostegno per la ricerca scientifica indicate nel Programma nazionale per la ricerca e di garantire lo sviluppo delle linee strategiche nel campo della ricerca scientifica coerenti con Horizon Europe, il nuovo programma quadro di ricerca e innovazione dell’Unione europea, è istituito, nello stato di previsione del Ministero dell’università e della ricerca, il Fondo per la promozione e lo sviluppo delle politiche del Programma nazionale per la ricerca, con una dotazione di 200 milioni di euro per gli anni 2021 e 2022 e di 50 milioni di euro per l’anno 2023. Con uno o più decreti del MIUR verranno individuati i criteri di riparto e di utilizzazione delle risorse di cui al presente comma tra le università, gli enti e le istituzioni pubbliche di ricerca.
  • Fondo per la ricerca in campo economico e sociale
    Istituito nello stato di previsione del Ministero dell’università e della ricerca (MIUR) un fondo con una dotazione di 8,5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2021 denominato Fondo per la ricerca in campo economico e sociale al fine di ampliare la conoscenza dei fenomeni e delle dinamiche economiche e sociali, con particolare riguardo alle aree territoriali con minor grado di sviluppo e alle conseguenze economiche e sociali dell’emergenza sanitaria da COVID-19. Con un successivo decreto del MIUR saranno stabilite le modalità di presentazione dei progetti di ricerca e di attribuzione delle risorse attraverso una procedura selettiva, con bando pubblico annuale, riservata ai soggetti iscritti alla sezione dell’Anagrafe nazionale delle ricerche (i criteri e le modalità di iscrizione degli enti, delle istituzioni e degli organismi privati che svolgono, per finalità statutarie e senza scopo di lucro, attività di ricerca verranno a loro volta individuati con ulteriore decreto del MIUR).
  • Fondo per l’edilizia e le infrastrutture di ricerca
    Al fine di promuovere gli interventi di ammodernamento strutturale e tecnologico delle università, delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca, nello stato di previsione del Ministero dell’università e della ricerca è istituito il Fondo per l’edilizia e le infrastrutture di ricerca, con una dotazione di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, di 250 milioni di euro per l’anno 2023, di 200 milioni di euro per gli anni 2024 e 2025 e di 150 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2026 al 2035.
    Con uno o più decreti del Ministro dell’università e della ricerca saranno individuati i criteri di riparto e di utilizzazione delle risorse di cui al primo periodo tra le università, le istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e gli enti di ricerca.
  • Fondo per la valutazione e la valorizzazione dei progetti di ricerca
    Il Ministero dell’università e della ricerca può avvalersi, con modalità definite mediante convenzione, dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa (Invitalia) per i servizi di supporto specialistico e le attività di analisi, di valutazione economica e finanziaria nonché per la verifica, il monitoraggio e il controllo connessi agli interventi nel settore della ricerca, con particolare riferimento alla programmazione strategica del Programma nazionale per la ricerca e dei progetti finanziati con risorse nazionali, dell’Unione europea e tramite il Fondo per lo sviluppo e la coesione. Per queste finalità, viene istituito nello stato di previsione del Ministero dell’università e della ricerca, il Fondo per la valutazione e la valorizzazione dei progetti di ricerca, con una dotazione di 10 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2021.
  • Fondo per le piccole e medie imprese creative
    È istituito, nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico (MISE), il Fondo per le piccole e medie imprese creative, con una dotazione di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022. Le risorse del Fondo saranno utilizzate per: promuovere nuova imprenditorialità e lo sviluppo di imprese del settore creativo, attraverso contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e loro combinazioni; promuovere la collaborazione delle imprese del settore creativo con le imprese di altri settori produttivi, in particolare quelli tradizionali, nonché con le università e gli enti di ricerca, anche attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto in forma di voucher da destinare all’acquisto di servizi prestati da imprese creative ovvero per favorire processi di innovazione; sostenere la crescita delle imprese del settore anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi, a beneficio esclusivo delle start-up innovative e delle piccole e medie imprese innovative nei settori individuati in coerenza con gli indirizzi strategici nazionali; consolidare e favorire lo sviluppo del sistema imprenditoriale del settore creativo attraverso attività di analisi, studio, promozione e valorizzazione.
  • Fondo d’investimento per gli interventi nel capitale di rischio delle PMI
    Al fine di sostenere lo sviluppo, accrescere la competitività e rafforzare la filiera del sistema delle piccole e medie imprese del settore aeronautico nazionale, della chimica verde nonché della fabbricazione di componenti per la mobilità elettrica e per la produzione di energia da fonti rinnovabili, è istituito, nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico (MISE), un Fondo d’investimento per gli interventi nel capitale di rischio delle piccole e medie imprese, con una dotazione di 100 milioni di euro per l’anno 2021, di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023 e di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026. La dotazione del Fondo per l’anno 2021 è destinata, nella misura di 50 milioni di euro, ad un’apposita sezione dedicata esclusivamente alle piccole e medie imprese del settore aeronautico nazionale. Il Fondo finanzia interventi per lo sviluppo delle piccole e medie imprese, quali fusioni, aggregazioni, acquisizioni, riorganizzazioni, ristrutturazioni, rafforzamento del capitale per gli investimenti volti alla transizione tecnologica e alla sostenibilità ecologica e ambientale dei processi produttivi. Con un successivo decreto del Ministro dello sviluppo economico, le risorse del Fondo saranno ripartite tra le varie sezioni e saranno stabiliti i criteri e le modalità di accesso alle prestazioni del Fondo nonché le forme di partecipazione da parte di investitori privati.
  • Ecosistemi dell’innovazione nel Mezzogiorno
    Al fine di favorire, nell’ambito dell’economia della conoscenza, il perseguimento di obiettivi di sviluppo, coesione e competitività dei territori nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, è promossa la costituzione di Ecosistemi dell’innovazione, attraverso la riqualificazione o la creazione di infrastrutture materiali e immateriali per lo svolgimento di attività di formazione, ricerca multidisciplinare e creazione di impresa, con la collaborazione di
    università, enti di ricerca, imprese, pubbliche amministrazioni e organizzazioni del Terzo settore.
  • Credito d'imposta per R&S nel Mezzogiorno
    Al fine di incentivare più efficacemente l’avanzamento tecnologico dei processi produttivi e gli investimenti in ricerca e sviluppo delle imprese operanti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, il credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, compresi i progetti di ricerca e sviluppo in materia di COVID-19, spetta, per gli anni 2021 e 2022, alle seguenti categorie di imprese: nella misura del 25 per cento per le grandi imprese, che occupano almeno duecentocinquanta persone e il cui fatturato annuo è almeno pari a 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio è almeno pari a 43 milioni di euro; nella misura del 35 per cento per le medie imprese, che occupano almeno cinquanta persone e realizzano un fatturato annuo di almeno 10 milioni di euro; nella misura del 45 per cento per le piccole imprese, che occupano meno di cinquanta persone e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di euro.
  • Accordi per l'innovazione
    Per il finanziamento degli interventi del Ministro dello sviluppo economico (MISE) destinati allo strumento agevolativo degli accordi per l’innovazione, la dotazione del Fondo per la crescita sostenibile è incrementata di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2035.
  • Transizione 4.0 e Nuova Sabatini
    La Legge di bilancio 2021 potenzia e prolunga per due anni il programma "Transizione 4.0" e rifinanzia con alcune novità la "nuova Sabatini" per 370 milioni di euro.

Maggiori dettagli: www.mef.gov.it

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