Due importanti riconoscimenti dall’ERC per due ricercatrici dell’UdR di Pavia

Il Consiglio Europeo della Ricerca (ERC) ha reso noto i finanziamenti per i giovani ricercatori europei (starting grants) nell’ambito del nuovo programma quadro Horizon Europe.

Si tratta di un programma riservato a progetti innovativi, trasversali e di frontiera, grazie al quale il Consiglio europeo finanzia, con 619 milioni di euro, 397 giovani ricercatori europei. Tra i vincitori del bando ERC, 58 sono italiani e tra questi c’è anche Giulia Scalet dell’UdR INSTM di Pavia.

La ricerca finanziata è stata valutata capace di aprire nuove frontiere e di proporre approcci non convenzionali e innovativi nell’ambito della salute e in particolare della medicina personalizzata. CoDe4Bio (COmputational DEsign for 4D BIOfabrication: harnessing programmable materials for dynamic pre-clinical cancer models), questo è il titolo del progetto che, con un budget di circa 1,5 milioni di euro, si propone di studiare come le interazioni dinamiche all’interno dell’ambiente tumorale riducano l’efficacia dei farmaci anticancro, concentrandosi sui tumori del sangue ed in particolare sulla leucemia linfocitica cronica. Tramite un approccio innovativo, che combina nuove tecniche in vitro e in silico, la ricercatrice svilupperà una piattaforma informatica, che guiderà la biofabbricazione in 4 dimensioni (spazio+tempo) di nuovi modelli in vitro a base di materiali programmabili, capaci di riprodurre la reale dinamicità del corpo umano, e quindi di elaborare e valutare l’efficacia del farmaco. L’approccio proposto porrà solide basi per lo sviluppo di nuovi modelli in vitro affidabili al fine di garantire trattamenti più efficaci contro il cancro. Consentirà infatti di personalizzare la cura, ma anche di ridurre i tempi e i costi della sperimentazione preclinica e soprattutto di limitare i test su animali.

Giulia Grancini, anche lei afferente INSTM dell’Università di Pavia, ha ricevuto, invece, dallo European Research Council (ERC) il prestigioso grant ERC POC – Proof of Concept. Questo finanziamento, a cui possono accedere esclusivamente i vincitori di progetti ERC, premia le idee di business ad alto potenziale di innovazione scientifica e tecnologica che possano portare a un forte impatto sul sistema economico-sociale europeo.

Tra le moltissime proposte ricevute dall’ERC, il progetto SPIKE di Giulia Grancini è stato selezionato per gli elementi distintivi e di rottura che la tecnologia fotovoltaica a perovskite, di cui il gruppo di Grancini è leader mondiale, può portare nell’ecosistema. Si tratta, infatti, di un’innovazione “high risk-high gain” in grado di contribuire in modo molto significativo alla transizione ecologica in atto.

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