Dal Convegno INSTM: l'Invited Lecture e le cinque Key Notes

Tra i contributi presentati al XIII Convegno INSTM il programma scientifico prevedeva una Invited Lecture e cinque Key Notes.

FROM RESEARCH TO BUSINESS

L’intervento del prof. Luigi Nicolais, Consigliere per le Politiche della Ricerca della Ministra Maria Cristina Messa, dal titolo “From research to business” si è parlato del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), delle call in arrivo e della creazione di Centri Nazionali di Innovazione, selezionati con procedure competitive, in grado di raggiungere, attraverso la collaborazione di Università, Centri di Ricerca e Aziende, soglie critiche di capacità di ricerca e innovazione.

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INFLUENCE OF OPERATING CONDITIONS ON THE PERFORMANCE OF AN ANION EXCHANGE MEMBRANE ELECTROLYSER

Esistono vari processi per produrre l’idrogeno. Il migliore? Quello più green, ovviamente, che non generi emissioni dirette di carbonio. La via più sostenibile, purché alimentata da fonti rinnovabili, è la produzione di idrogeno tramite scissione dell'acqua, utilizzando un elettrolizzatore. Vincenzo Baglio, dell’ITAE CNR di Messina, ha spiegato nella Key Note "Influence of operating conditions on the performance of an anion exchange membrane electrolyser” dell’influenza delle condizioni operative sulle prestazioni di un elettrolizzatore a membrana a scambio anionico. La ricerca ha ricevuto un finanziamento nell’ambito del progetto FISR Ampere.

FLASH AND COLD SINTERING: INNOVATIVE SUSTAINABLE TECHNOLOGIES FOR CERAMICS MANUFACTURING

La storia dei materiali ceramici si perde nella notte dei tempi. I resti dei manufatti più antichi risalgono a circa 18 mila anni fa ed incredibilmente la tecnologia per produrli non è cambiata molto da allora: l’impasto di polveri, acqua e altri additivi è modellato e poi cotto ad alta temperatura per ottenere il prodotto finale. Nel corso dei secoli, sono state utilizzate diverse materie prime e sperimentate differenti procedure di cottura per produrre materiali ceramici sempre più resistenti con proprietà funzionali specifiche. Nella Key Note "Flash and cold sintering: innovative sustainable technologies for ceramics manufacturingVincenzo Sglavo dell’Università di Trento ha esplorato nuove strategie che riducano tempo e temperatura di consolidamento in modo da limitare i consumi energetici e l’impatto ambientale dei processi di cottura. Nell’ultimo decennio, due processi innovativi sembrano essere promettenti per ottenere materiali ceramici in pochi secondi a temperature molto inferiori a quelli convenzionali, utilizzando apparecchiature relativamente semplici: le sinterizzazioni flash e a freddo.

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LA (BIO)ECONOMIA CIRCOLARE: NUOVA OPPORTUNITÀ PER IL CONSORZIO

Approvvigionamento e trattamento per la valorizzazione di biomasse vegetali (compresi gli scarti), biofuel e bioenergia, trattamento e valorizzazione dei fanghi, plastiche bio-based, valorizzazione della CO2, bio-based materials (compresa oleochimica bio-based). Sono le tematiche prioritarie di richieste di ricerca emerse dalla mappatura dei soci industriali del Cluster SPRING. Tali tematiche, all’incrocio con le competenze presenti nelle Università e Centri di ricerca che afferiscono al Cluster, tra cui c’è INSTM saranno il punto di partenza per definire argomenti più specifici per predisporre cordate e partenariati che possano partecipare ai prossimi bandi sulla bioeconomia circolare previsti sia in Italia che in Europa. INSTM è presente con le sue competenze su tutte le tematiche individuate. Ne ha parlato Franceso Paolo La Mantia, dell'Università degli studi di Palermo nella sua Key Note “La (bio)economia circolare: nuova opportunità per il Consorzio”.

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HETEROGENEOUS FUNCTIONAL MATERIALS FOR POST-Li ENERGY STORAGE DEVICES: NEW PERSPECTIVES FROM QUANTUM CHEMISTRY

Lo sviluppo di nuovi dispositivi per la conversione e lo stoccaggio di energie rinnovabili può contare oggi su uno strumento molto importante: la simulazione atomistica dei materiali. Grazie a questa lente d’ingrandimento virtuale è possibile ottenere una comprensione profonda delle relazioni struttura-proprietà-funzione in materiali e sistemi complessi, consentendo così un design razionale di nuovi e più efficienti materiali eterogenei funzionali per diverse applicazioni. La Key Note “Heterogeneous functional materials for post-Li energy storage devices: new perspectives from quantum chemistry” di Michele Pavone dell’Università degli Studi di Napoli Federico II ha messo in evidenza come metodi di simulazione basati sulla meccanica quantistica hanno contributo allo sviluppo elettrodi nanostrutturati per batterie di nuova generazione.

Li-RICH LAYERED OXIDES (LRLO) FOR LITHIUM CELLS: PUSHING POSITIVE ELECTRODES TO THEIR LIMITS

Nella Key Note lecture "Li-rich layered oxides (LRLO) for lithium cells: pushing positive electrodes to their limitsSergio Brutti di Sapienza Università di Roma ci ha parlato di una nuova famiglia di materiali elettropositivi per batterie secondarie agli ioni litio di quarta generazione, gli LRLO (lithium rich layered oxides). Questi materiali a base di ossidi di metalli di transizione molto poveri di cobalto e con tenori di litio elevati consentono di raggiungere prestazioni in batterie Li-ione, rispetto al peso complessivo del dispositivo, molto oltre i limiti fino qui dimostrati per qualunque formulazione Li-ione commerciale. L'innovazione proposta nella lecture riguarda le strategie di sostituzione del cobalto residuo nella struttura degli LRLO. Tale metodologia sperimentale è stata oggetto di brevettazione e disseminazione in contributi scientifici su rivista internazionale.

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