Imaging avanzato e innovazione: nuove opportunità di partnership con il CME 2.0 di Siena
Il Centro di Microscopia Elettronica 2.0 (CME 2.0) dell’Università di Siena potenzia la propria infrastruttura tecnologica con l’implementazione della piattaforma di cryo-electron microscopy (cryoEM) di Thermo Fisher Scientific, rafforzando il ruolo di hub avanzato per la microscopia strutturale e l’imaging molecolare.
L’introduzione della cryoEM, acquisita grazie a un finanziamento PNRR, rappresenta un passo strategico che consentirà analisi strutturali ad alta risoluzione di complessi macromolecolari, proteine, virus e sistemi biologici preservati in ghiaccio amorfo, in condizioni prossime allo stato nativo. La piattaforma supporta applicazioni avanzate come la tomografia elettronica e la single particle analysis, con ricadute significative nella biologia strutturale, nella biomedicina e nello sviluppo farmaceutico e qualifica il Centro come un solido partner per collaborazioni scientifiche nazionali e internazionali.
La nuova tecnologia si integra in un’infrastruttura composta da sei microscopi elettronici e da una piattaforma per l’analisi ultrastrutturale, la morfologia funzionale e la caratterizzazione di nanomateriali nei settori delle scienze della vita, biomediche e dei biomateriali. Le competenze includono microscopia elettronica a scansione (SEM) per analisi di superficie, microscopia elettronica a trasmissione (TEM) su sezioni ultrasottili e analisi elementari mediante spettrometria EDS. Un ambito di particolare rilievo riguarda le analisi qualitative di composizione chimica e le analisi strutturali ad alta risoluzione su nanomateriali mediante spettrometria EDS integrata sia su SEM sia su TEM. Questa integrazione tra caratterizzazione morfologica, strutturale e chimica rende il CME 2.0 un punto di riferimento per studi avanzati su materiali innovativi e sistemi biologici complessi.
In questo contesto, il Centro si propone come partner tecnologico per imprese, start-up ed enti di ricerca interessati a collaborazioni scientifiche, attività conto terzi e progetti congiunti, offrendo competenze specialistiche e infrastrutture di imaging e caratterizzazione di ultima generazione per lo sviluppo, la validazione e l’ottimizzazione di materiali e biomateriali ad alto contenuto tecnologico.
Chi fosse interessato ad approfondire opportunità di nuove partnership strategiche a livello nazionale e internazionale, può contattare il Prof. Pietro Lupetti (pietro.lupetti@unisi.it; 0577 235124).
Con il CME 2.0, l’Università di Siena consolida il proprio impegno nel promuovere ricerca di frontiera e nel favorire sinergie multidisciplinari, ponendosi come interlocutore affidabile per progetti collaborativi, sia in ambito pubblico che privato. L’obiettivo è valorizzare le competenze presenti sul territorio e contribuire in modo concreto allo sviluppo di una comunità scientifica sempre più interconnessa e competitiva a livello globale.
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IL CME 2.0 IN BREVE
Il Centro di Microscopia Elettronica 2.0 (CME 2.0), attivo presso il Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Siena, è un’infrastruttura di ricerca avanzata dedicata allo studio della materia su scala nanometrica. Punto di riferimento per la microscopia elettronica nel Centro Italia, analizza l’organizzazione ultrastrutturale di cellule e tessuti e le caratteristiche morfologiche e strutturali dei materiali biologici e artificiali, fino a dimensioni di pochi miliardesimi di metro, non osservabili con tecniche ottiche convenzionali.
L’osservazione ad alta risoluzione consente di approfondire i meccanismi fondamentali della vita a livello subcellulare e molecolare e di supportare la progettazione e l’ottimizzazione di nuovi materiali e tecnologie nei settori della medicina, della biologia, dell’energia e dell’ambiente.
Il Centro ha contribuito a oltre 1.500 pubblicazioni scientifiche e a numerosi progetti multidisciplinari, promuovendo la formazione di giovani ricercatori e il trasferimento tecnologico. Integra ricerca accademica, innovazione industriale e servizi avanzati, collaborando stabilmente con realtà di primo piano quali GSK, Fondazione Biotecnopolo Siena, Novartis, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e numerosi gruppi nazionali e internazionali.
La missione del CME 2.0 è mettere la microscopia elettronica al servizio della ricerca, favorendo la comprensione dei processi biologici e dei materiali a livello subcellulare e molecolare. In prospettiva, il Centro intende potenziare le proprie capacità di imaging e analisi, sviluppando linee di ricerca sulla criomicrotomografia, la biofisica dei materiali viventi e l’analisi quantitativa tridimensionale di strutture cellulari e nanostrutturali, consolidando il proprio ruolo di hub tecnologico interuniversitario al servizio dell’innovazione scientifica e industriale.