G2G - Gas to Graphite: al via la validazione della grafite per le batterie di nuova generazione
Il progetto G2G - Gas to Graphite entra in una nuova fase di sviluppo con l'avvio delle attività di validazione della grafite e dei materiali carboniosi ottenuti dal reattore di pirolisi sviluppato da X-nano. Un passaggio strategico che vede protagonista INSTM, impegnato nella verifica delle prestazioni dei materiali per il loro possibile impiego nei sistemi di accumulo elettrochimico dell'energia.
Le attività sono svolte presso il Centro di Riferimento GISEL-INSTM, il principale polo nazionale dedicato allo studio dei materiali per l'accumulo elettrochimico, dove un gruppo multidisciplinare di ricercatrici e ricercatori provenienti da Sapienza Università di Roma, Politecnico di Torino, Università di Milano-Bicocca e Università di Bologna è impegnato nella caratterizzazione dei materiali, nella progettazione e realizzazione degli elettrodi e nella loro validazione in batterie ricaricabili.
L'obiettivo è verificare il potenziale della grafite prodotta nell'ambito del progetto G2G come componente per gli anodi di batterie al litio, al sodio e allo zolfo, contribuendo allo sviluppo di una filiera europea più sostenibile e autonoma per una materia prima strategica come la grafite.
L'approfondimento pubblicato sul sito del progetto illustra il ruolo di INSTM e del Centro di Riferimento GISEL nelle diverse fasi della validazione tecnologica, dalle attività di caratterizzazione dei materiali fino ai test elettrochimici in laboratorio, evidenziando il valore della collaborazione tra ricerca e industria per lo sviluppo di tecnologie innovative dedicate alla transizione energetica.
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