È scomparso Luigi Nicolais, figura di spicco della scienza e della politica italiana

È morto all’età di 83 anni Luigi “Gino” Nicolais, eminente scienziato, docente universitario e politico. Protagonista della ricerca e dell’innovazione in Italia, Nicolais ha dato un contributo decisivo allo sviluppo dell’ingegneria dei materiali, affiancando all’attività accademica un intenso impegno pubblico e istituzionale.

Nato il 9 febbraio 1942 a Sant’Anastasia, in provincia di Napoli, Luigi Nicolais si era laureato in ingegneria chimica all’Università di Napoli Federico II, ateneo nel quale ha svolto gran parte della sua carriera accademica fino a diventare professore ordinario di Tecnologia dei Polimeri e di Scienza e Tecnologia dei Materiali. Alla Federico II è stato tra i fondatori del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e della Produzione, successivamente confluito nell’attuale Dipartimento di Ingegneria Chimica, dei Materiali e della Produzione Industriale (DICMaPI), contribuendo in modo decisivo alla nascita e allo sviluppo della scuola di Ingegneria dei Materiali e all’istituzione, nel 1993, dell’omonimo corso di laurea. Ha insegnato e ricoperto incarichi accademici negli Stati Uniti come Affiliate Professor all’University of Washington e Adjunct Professor alla University of Connecticut. Riconosciuto a livello nazionale e internazionale per i suoi studi sui materiali polimerici, compositi e biomateriali, Nicolais ha sempre promosso con convinzione il dialogo tra università e sistema produttivo, sostenendo l’innovazione e il trasferimento tecnologico.

Nel corso degli anni ha ricoperto numerosi ruoli di responsabilità, sia in ambito accademico e scientifico, come direttore di dipartimenti e istituti di ricerca, coordinatore di dottorati e presidente del CNR, sia a livello istituzionale e politico, assumendo gli incarichi di assessore regionale alla Ricerca e all’Innovazione in Campania, deputato alla Camera e ministro per le Riforme e l’Innovazione nella Pubblica Amministrazione nel secondo governo Prodi.

Alla sua intensa attività scientifica sono stati riconosciuti importanti premi e onorificenze, tra cui la Medaglia d’oro dell’Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL, il George Winter Award della European Society for Biomaterials, il Premio Internazionale “Sebetia-Ter” e l’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Negli ultimi anni era stato nominato Professore Emerito dell’Università Federico II e aveva fondato la start-up Materias, di cui è stato presidente, continuando a mettere competenze ed esperienza al servizio della ricerca e dell’innovazione.

Federica Bondioli, Presidente INSTM: “Luigi Nicolais ha rappresentato per INSTM e per l’intera comunità scientifica un punto di riferimento costante, non solo per l’eccellenza dei suoi contributi scientifici, ma anche per la sua capacità di costruire reti, valorizzare i talenti e promuovere una ricerca aperta e interdisciplinare. Il suo impegno ha lasciato un’impronta profonda nello sviluppo dei materiali avanzati e nel trasferimento tecnologico, delineando un modello di scienziato e di dirigente della ricerca che rimarrà nel tempo”.

Andrea Caneschi, Direttore INSTM: “Luigi Nicolais è stato afferente al Consorzio INSTM fin dai primi anni della sua attività, offrendo sempre la propria disponibilità e il proprio contributo con grande generosità. Accanto alla sua indiscussa levatura scientifica e allo spessore dimostrato come manager della ricerca, desidero ricordare anche il suo lato più umano. Gino era una persona di rara gentilezza e disponibilità, capace di trasmettere entusiasmo e passione a tutti, dai ricercatori più giovani ai colleghi più esperti. Ha incarnato in modo esemplare l’idea di uno scienziato al servizio del Paese, convinto che la ricerca pubblica dovesse essere una leva fondamentale per lo sviluppo economico e sociale. Profondo conoscitore del mondo dei materiali, aveva uno sguardo sempre rivolto al futuro e una straordinaria capacità di cogliere in anticipo le direzioni in cui il settore si sarebbe evoluto. Queste qualità lo hanno naturalmente condotto a ricoprire ruoli di primo piano nelle governance pubbliche, sia negli enti di ricerca sia nelle istituzioni di governo. Con la sua scomparsa, INSTM perde un punto di riferimento scientifico e umano che resterà vivo nella memoria di tutti noi”.

Giuseppe Mensitieri, collega e allievo di Gino Nicolais presso l’Università di Napoli Federico II: "Ho conosciuto Gino Nicolais nel 1984, come studente del corso di Tecnologia dei Polimeri da lui tenuto all’epoca presso l’Università di Napoli Federico II. Fin da subito ne ho apprezzato le straordinarie doti comunicative ed umane che sarebbero poi emerse come tratti distintivi, insieme alle sue eccellenti competenze tecnico-scientifiche ed all’entusiasmo nell’affrontare nuove sfide, della sua brillante carriera di docente, ricercatore e di uomo delle istituzioni. Sapeva instaurare, anche con noi studenti, un rapporto diretto, quasi confidenziale, che contribuiva ad aumentare l’interesse per gli argomenti che trattava. Quando mi sono affacciato alla carriera accademica, ho potuto fare pieno tesoro della sua guida scientifica e, soprattutto, dei suoi preziosi consigli, che mi offriva con amicizia oltre che con l’autorevolezza del mentore. Tra questi, uno in particolare ho trovato illuminante: evitare le collaborazioni con ricercatori che, pur molto capaci sul piano scientifico, fossero carenti sotto il profilo umano. A tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di lavorare con lui sin dai primi anni di vita dell’allora Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e della Produzione, Gino Nicolais ha sempre trasmesso un entusiasmo contagioso per la ricerca scientifica - avendo sempre attenzione per le implicazioni per l’innovazione tecnologica - insegnandoci a non sconfortarci di fronte agli insuccessi e incoraggiandoci a credere con convinzione nelle nostre capacità”.

INSTM esprime profondo cordoglio per la scomparsa del professor Luigi Nicolais. Alla famiglia, ai colleghi e a quanti lo hanno conosciuto e stimato, rivolgiamo le nostre più sentite condoglianze.

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