INSTM promuove una mappatura delle competenze nella filiera dell'idrogeno

Anche l’Italia ha un piano per l’idrogeno, che si inserisce nel quadro delle opportunità offerte dall’IPCEI europeo in questo settore, lanciato dall’Unione negli scorsi mesi. IPCEI è l’acronimo di Importanti Progetti di Comune interesse Europeo e sono uno strumento creato al fine di contribuire al raggiungimento di obiettivi di sviluppo comunitari, limitando al contempo le potenziali distorsioni della concorrenza. Quello sull’idrogeno sarà incentrato sulle tecnologie e sistemi di questo vettore e riguarderà tutta la catena del valore, dalla R&S all’implementazione delle installazioni. Si punterà a una produzione sostenibile, in particolare da fonti rinnovabili, a produrre elettrolizzatori e mezzi pesanti di trasporto alimentati idrogeno, come navi, aerei, veicoli commerciali, a sviluppare soluzioni per lo stoccaggio, la trasmissione e la distribuzione dell’idrogeno, a implementare applicazioni industriali dell’idrogeno, per favorire la decarbonizzazione degli impianti industriali specie in quei settori di difficile elettrificazione.

L’Italia può giocare un ruolo di primaria importanza, sfruttando la sua posizione geografica, un solido know how scientifico e progettuale e la sua vasta rete infrastrutturale di trasporto del gas naturale “che nessun altro paese possiede” e che ben si presterebbe a cedere il passo all’idrogeno italiano.

In questo contesto, INSTM ha avviato un’indagine interna per creare un progetto strategico sulla tematica della scienza e tecnologia dei materiali per la filiera dell'H2, che agisca da network e rete di eccellenza tra le attività in corso nelle unità INSTM. Gli obiettivi sono:

  • massimizzare le interazioni, le sinergie e la capacità a fare sistema attraverso il Consorzio per sfruttare al meglio la partecipazione sia ai programmi nazionali che europei sulla filiera dell'idrogeno
  • presentare l'INSTM come ente aggregante capace di massimizzare la capacità ad affrontare tematiche complesse in maniera interdisciplinare
  • individuare possibili sinergie con altri enti di ricerca nazionali ed internazionali.

Partendo dal piano preliminare per una Strategia Italiana Ricerca sull'Idrogeno (SIRI) elaborato dal gruppo di lavoro idrogeno del MIUR, a cui anche INSTM ha partecipato attivamente, le attività considerate rilevanti per il progetto strategico INSTM saranno quelle inerenti la scienza e tecnologia dei materiali, ovvero:

  • Produzione di “Idrogeno pulito”
    - Elettrolisi e sistemi elettrochimici integrati (materiali - elettrodi, membrane, altri componenti ì- per varie tecnologie di elettrolizzatori, inclusi quelli emergenti)
    - Altre tecnologie di produzione di idrogeno (materiali - catalizzatori, adsorbenti, altri componenti, etc. - per produzione di H2 tramite varie tecnologie, da "idrogeno blu" , a "turchese" , gassificazione biomasse , elettrificazione steam or wet reforming, da sostanze organiche in soluzione tramite APR o SCWG, foro e fotoelettrocatalisi , CSP con cicli redox o chemical looping, scissione acqua per catalisi multieffetto , ecc.)
  • Trasporto, stoccaggio e distribuzione dell’idrogeno a basso costo
    - Sistemi di trasporto, stoccaggio e reti di distribuzione (materiali per trasporto e distribuzione via gasdotti, via liquefazione, via stoccaggio in idrati od altri solidi, via vettori liquidi )
    - Stazioni di rifornimento di idrogeno a basso costo (materiali per rete di stazioni di rifornimento, in particolare per applicazioni light and heavy duty, settore navale, implementazione progressiva di “Hydrogen Valleys” e “Hydrogen Corridors”)
  • Usi finali
    - L’idrogeno per sistemi energetici “verso 100% da fonti rinnovabili” (materiali per lo sviluppo tecnologico dei componenti impiantistici necessari all’utilizzo dell’idrogeno nel settore residenziale, accoppiamento alla rete di generazione energia rinnovabile, creazione di Positive Energy District “Hydrogen based”)
    - Mobilità a idrogeno pulita e competitiva (materiali per veicoli a celle a combustibile, per treni ad idrogeno, nel settore marino e nei terminal portuali, nel settore aeronautico e nei terminal aeroportuali)
    - Applicazioni stazionarie e cogenerazione (materiali per applicazioni stazionarie e la cogenerazione nel settore terziario e in quello residenziale, micro/mini-CHP ad alimentazione multipla in transitorio, celle a combustibile reversibile, sistemi di cogenerazione ad alta potenza)
    - Produzione di energia elettrica (materiali per turbine a gas e celle a combustibile in sistemi ibridi, celle a combustibile ad alta temperatura includendo le tecnologie di sistema , camere di combustione DLN per alimentazioni miste di miscele metano/idrogeno e idrogeno puro, celle a combustibile ad alta temperatura)
    - Applicazioni industriali (catalisi e reattori per la conversione termo-catalitica ed elettro-catalitica, materiali per integrazione di processo downstream ed upstream , CCUS, applicazioni nel settore industriale ad alta intensità energetica )

Tutti gli afferenti che si occupano di queste tematiche di ricerca sono invitati, nel caso non abbiano già risposto alla prima chiamata, a partecipare alla mappatura avviata da INSTM inviando la Scheda di espressione di interesse a direzione@instm.it.

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