Start Cup Campania 2013: primo premio va a un progetto dell'UdR di Napoli

Ha vinto il primo premio in seno alla competizione Start Cup Campania 2013 il progetto coordinato dalla Dr. Giuseppina Roviello, afferente INSTM dell’UdR di Napoli, dal titolo “Film colesterici fotostabili per la riflessione e/o la trasmissione selettiva della luce”.
Il progetto sarà anche finalista alla manifestazione nazionale che si terrà a Genova a fine ottobre.
Del gruppo napoletano fanno parte anche i Proff. Raffaele Cioffi e Antonio Roviello, entrambi con un ruolo manageriale.

L’idea che anima il progetto consiste nella realizzazione di vetri a controllo solare, economicamente molto competitivi per l’elevata versatilità applicativa e semplicità realizzativa, ottenuti grazie a una tecnologia che presenta un impatto ambientale minore rispetto a quelle attualmente in uso.

La tecnologia si basa sullo sviluppo e la commercializzazione di un nuovo materiale costituito da liquido cristallino nematico commerciale contenente una particolare molecola chirale dotata di peculiari proprietà ottiche.
Modulando opportunamente la concentrazione di tale sostanza è possibile realizzare un materiale che, semplicemente spalmato fra due lastre di vetro comune, consente di ottenere vetri con diverse proprietà: gradevolmente colorati, stabili termicamente, in grado di riflettere parzialmente o totalmente porzioni dello spettro della luce, quali UV e NIR ma lasciano passare il visibile, e ottimizzare così il consumo energetico dell’ambiente

Tali caratteristiche possono consentire lo sviluppo di progetti su larga scala nel settore dell'architettura, con possibili applicazioni nel mercato di vetri per edifici. Ma non solo: le applicazioni possono sconfinare anche nei settori aerospaziale, navale e automobilistico.
Infatti tali vetri sottoposti ad irraggiamento solare, non si riscaldano affatto. Se tale tecnologia venisse diffusa in modo capillare e risultasse di vasto ed accessibile impiego, si potrebbe immaginare, ad esempio, autovetture gradevolmente fresche anche dopo una lunga esposizione al sole.

Il nuovo materiale è stato pensato e realizzato affinché potessero coesistere fattori di semplice realizzabilità, sia del materiale stesso che del prodotto finale, affidabilità nel tempo a seguito di variazioni termiche e realizzabilità dal punto di vista economico così da possa permettere anche alle piccole e medie aziende produttrici di vetro di aprirsi al mercato dei vetri solari, con investimenti piuttosto contenuti.

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