MISE: decreto per agevolazioni in favore di progetti di rilevanti dimensioni

Al fine di sostenere la valorizzazione economica dell’innovazione attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative nei territori delle Regioni meno sviluppate, il Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, ha pubblicato un decreto per la concessione ed erogazione delle agevolazioni in favore di progetti di ricerca e sviluppo di rilevanti dimensioni, finalizzati a sostenere un modello di produzione industriale sostenibile, in grado di esercitare un significativo impatto sullo sviluppo del sistema produttivo e dell’economia del Paese, avvalendosi dell’impiego delle specifiche tecnologie abilitanti fondamentali, così come definite nell’ambito del Programma Horizon 2020, e riconducibili alle aree tematiche individuate dalla Strategia nazionale di specializzazione intelligente.

Le risorse finanziarie, rese disponibili a valere sull’Asse I, Azione 1.1.3. del Programma operativo nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR, ammontano a 200 milioni di euro.

I soggetti beneficiari possono essere:

  • le imprese che esercitano le attività di cui all’articolo 2195 del codice civile, numeri 1) e 3), ivi comprese le imprese artigiane di cui alla legge 8 agosto 1985, n.443;
  • le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  • le imprese che esercitano le attività ausiliarie di cui al numero 5) dell’articolo 2195 del codice civile, in favore delle imprese di cui alle lettere a) e b);
  • i Centri di ricerca con personalità giuridica (imprese con personalità giuridica autonoma che svolgono attività di ricerca di base, di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale, non rientrante nella definizione di organismo di ricerca).

Limitatamente ai progetti proposti congiuntamente con uno o più soggetti, possono beneficiare delle agevolazioni anche i liberi professionisti, gli spin-off; le imprese start-up.

INSTM, come Organismo di ricerca, può partecipare in qualità di fornitore di servizi di consulenza.

Qualora il progetto venga realizzato in parte con il contributo esterno di almeno un Organismo di ricerca in misura non inferiore al 10% della spesa complessivamente ammissibile e l’Organismo di ricerca abbia il diritto di pubblicare i risultati dei progetti di ricerca nella misura in cui derivino da ricerche da esso svolte, la misura del contributo diretto alla spesa, a favore delle imprese proponenti, può essere elevata nel limite dell’intensità massima di aiuto stabilita dall’articolo 25, paragrafo 6, del RegolamentoGBER, di 10 punti percentuali.

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione nelle Regioni meno sviluppate di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali.

Il decreto direttoriale 11 ottobre 2016 stabilisce l'apertura dello sportello al 13 dicembre 2016 e definisce le modalità per la presentazione delle domande.

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