Microscopio a scansione di ioni elio del GRINT di Empoli, proseguono le attività

I primi ricercatori afferenti INSTM hanno cominciano ad utilizzare il microscopio ad ioni elio secondari (HIM) della Zeiss in dotazione al Centro GRINT ad Empoli.

Ricordiamo che l’HIM è considerato uno strumento di punta per studio di svariati tipi di materiali con marcato avanzamento di prestazioni rispetto allo stato dell'arte, nel campo del carbonio e dei biomateriali.

La tecnologia innovativa di imaging (che sfrutta un fascio di ioni elio focalizzato in una sonda di dimensioni atomiche) ha prestazioni superiori a quelle raggiunte con la tecnologia SEM, oltre a permettere di osservare i campioni anche senza metallazione, lasciando così inalterati molti particolari che, soprattutto in campo biologico, possono essere particolarmente importanti.

Il costo della strumentazione in dotazione al GRINT è vicino ai 2 milioni di euro e attualmente ne sono stati consegnati circa 25 in tutto il mondo.

Per gentile concessione dei ricercatori, di seguito riportiamo a titolo d’esempio alcune immagini preliminari, ancora da raffinare, realizzate con l’HIM.

Linfociti caricati con nanoparticelle di ossidi metallici, non metallate, ad ingrandimenti crescenti (1 microm, 500 nm, 100 nm, clicca sull'immagine per ingrandirla):

Confronto, in un sistema molto difficile e piatto, come esosomi su grafite, tra immagini AFM già raffinate e le prime immagini ottenute dall’HIM sugli stessi campioni:

Alcune immagini dal mondo della ricerca bio-medicale, dove oltre alla risoluzione e chiarezza di immagine si può apprezzare la enorme profondità di campo:

Sul sito INSTM è possibile scaricare la presentazione dello strumento fornita dalla Zeiss, nella quale il confronto di immagini con altre tecniche e la varietà di materiali investigabili presi in considerazione mettono in evidenza la potenza e le possibilità applicative dello strumento.

L'uso dello strumento è aperto a tutti, secondo un tariffario che per gli afferenti INSTM prevede una significativa riduzione di costo.

I contatti sono: Arianna Signorini (tel: 0571 534091; mail: arianna.signorini@consorziogrint.it)

Si suggerisce agli afferenti di INSTM che intuiscano la possibilità di usarlo, di prevederne l'utilizzo nella fase di scrittura dei loro progetti. Questo, ad alto livello, è sicuramente un punto di forza da sottolineare, viste le performance e la scarsa disponibilità attuale, ed al tempo stesso può, in caso di approvazione di progetto, permettere di avere fondi dedicati all'uso di questa tecnica.

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