Bando per l’accesso a laboratori e tecnologie per progetti di conservazione dei Beni Culturali

Accedere ai laboratori e alle tecnologie più all’avanguardia per la conservazione dei beni culturali e realizzare il proprio progetto affiancati da un team di esperti. È il cuore del bando destinato a archeologi, conservatori, storici dell'arte, restauratori, ricercatori, studiosi dei beni culturali che potranno chiedere l'intervento nello studio di opere d'arte, monumenti e siti archeologici del territorio italiano.

L'iniziativa, supportata dal MIUR, fa parte delle attività di IPERION CH.it, il nodo italiano dell’infrastruttura di ricerca europea per la scienza del patrimonio (E-RIHS), a cui partecipano INSTM, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’Opificio delle Pietre Dure (OPD) per il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) e l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA) per il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE).

L'accesso ha caratteristiche di eccellenza e unicità. Offre agli utenti strumentazioni, metodi analitici e competenze all'avanguardia, frutto di una costante e consolidata attività di ricerca e sviluppo nel settore, che non sarebbero altrimenti disponibili per le strutture, pubbliche o private. L'obiettivo è promuovere e supportare la ricerca di alta qualità sia per la conoscenza sia per la conservazione dei beni culturali.

Tra i progetti vincitori nel 2015, sette in tutto, vi sono il Mosaico di Alessandro del museo Archeologico di Napoli, il trittico fiammingo di Polizzi Generosa e la collezione di Pollock del Guggenheim di Venezia.

La scadenza è il 25 marzo 2016. Link al bando: www.iperionch.eu.

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