IPERION CH, una infrastruttura di ricerca europea per i beni culturali

Il progetto Integrated Project for the European Research Infrastructure on Culture Heritage (IPERION CH), approvato all’interno del programma di ricerca europeo Horizon 2020, prevede la creazione di una infrastruttura di ricerca europea unica per il restauro e la conservazione del patrimonio culturale. L’infrastruttura è composta da 23 strutture nazionali di eccellenza riconosciute provenienti da 12 Stati europei più uno negli Stati Uniti insieme con una vasta rete di affiliazioni e collaborazioni e offre l’accesso a un’ampia gamma di strumenti di alto livello scientifico, metodologie, dati e strumenti per promuovere la conoscenza e l'innovazione nella conservazione dei beni culturali.

IPERION CH collega le scienze umane e le scienze naturali e promuove una cultura trans-disciplinare di scambio e di cooperazione, portando avanti una lunga esperienza accumulata dai partner nel corso degli ultimi quindici anni, attraverso i programmi quadro 5, 6 e 7 nella rete LABS-TECH e progetti I3 Euro- ARTECH e CHARISMA. IPERION CH è inoltre affiliata alla infrastruttura di ricerca digitale per le Arti e le Lettere, DARIAH ERIC.

Con il supporto finanziario del MIUR, è stata creata l’infrastruttura italiana IPERION_CH.it che coinvolge il CNR, che la coordina, INFN, e INSTM. La rete offre accesso ai propri laboratori e alle relative competenze tecnico-scientifiche a ricercatori, studiosi e conservatori dei beni culturali, per lo studio di opere d’arte, monumenti e siti archeologici del territorio italiano. Partner dell’infrastruttura è l’Opificio delle Pietre Dure, che mette a disposizione il suo expertise in materia di restauro e storia dell’arte.

L’accesso ha caratteristiche di eccellenza ed unicità ed offre agli utenti strumentazioni, metodi analitici e competenze altrimenti non disponibili presso le proprie strutture, pubbliche o private, con l’obiettivo di promuovere e supportare una ricerca di alta qualità sia nella conoscenza che nella conservazione dei beni culturali. Inoltre, IPERION_CH.it dispone di una task-force mobile e integrata capace di intervenire su opere d’arte, monumenti e reperti storico-archeologici, in loco o in laboratorio, in modo non invasivo e funzionale a pianificarne il restauro. Recentemente è stata presentata dalla divisione italiana una proposta per E-RIHS, European Research Infrastructure for Heritage Science, all’interno della nuova Roadmap ESFRI 2016.

Il rappresentante in seno al National Steering Committee di IPERION CH.IT, nonché referente scientifico, per INSTM è Stefano Legnaioli dell’Unità Scuola Normale Superiore di Pisa. Nel corso del 2014 sono state promosse attività di ricerca congiunta, di disseminazione e comunicazione, come il training camp dal 15 al 20 giugno 2014 presso il Museo Civico di Sansepolcro sulla diagnostica avanzata non invasiva per lo studio in situ dei materiali dei Beni Culturali. In collaborazione con l’Accademia dei Lincei è stata promossa l’attività di ampliamento delle relazioni internazionali tramite la rete delle Accademie. È attivo un servizio di accesso all’infrastruttura di ricerca per ricercatori e studiosi sulla base di richieste presentate in risposta a bandi per l’accesso e valutate in funzione del merito scientifico. Le attività progettuali hanno coinvolto anche le unità delle Università di Pisa, Bologna e Perugia. All’inizio del 2015 è stata presentata una cordata progettuale comune per il bando PAR FAS 2014 - Linea d'azione 1.1, progetto FOTONART, sviluppo e integrazione di dispositivi fotonici portatili e applicativi per la conoscenza, conservazione preventiva e fruizione del patrimonio storico-artistico.

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