Il Consorzio INSTM firma un Accordo da un milione di euro con la Regione Lombardia

Case interattive e ecologicamente sostenibili che permetteranno di risparmiare energia e di controllare la qualità degli ambienti interni, imballaggi per alimenti che consentiranno la conservazione dei cibi più a lungo e con minor utilizzo di conservanti. Ma anche nanotecnologie per nuovi farmaci in grado di colpire selettivamente le cellule malate o impiegate per produrre tessuti o vernici con “etichette” molecolari decodificabili utili per il controllo delle contraffazioni. Sono solo alcune delle applicazioni delle ricerche in cui sarà impiegato il milione di euro messo a disposizione da Regione Lombardia e dal Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali (INSTM) di Firenze nell’ambito dell’Accordo di collaborazione che sarà firmato il 21 ottobre 2009 dall’Assessore alle Reti e Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo Sostenibile, che affianca il Presidente nelle tematiche relative alla ricerca, Massimo Buscemi e dal prof. Dante Gatteschi, Presidente INSTM.

L’Accordo di collaborazione prevede, nell’arco di due anni, la promozione e realizzazione di progetti di R&D nel settore dei materiali avanzati, il sostegno a programmi di formazione per giovani ricercatori, mediante l’attivazione di borse di studio, la diffusione della cultura scientifica e tecnologica e l’orientamento alla formazione ed al trasferimento tecnologico.
“Con questo Accordo di collaborazione – spiega Buscemi – la Regione Lombardia continua a perseguire una politica incisiva che ha come obiettivo quello di incoraggiare, sostenere, valorizzare la ricerca e il capitale umano con ricadute dirette sul territorio regionale”.

Secondo l’Assessore, l’Accordo consentirà alla Regione Lombardia “di focalizzarsi sia sulle tecnologie che risultano rilevanti e promettenti per lo sviluppo economico, sociale e culturale della Regione come le biotecnologie, i nuovi materiali e l’ICT, sia sulle macro aree individuate quali prioritarie per il benessere futuro, quali, ad esempio, salute, alimentazione, energia-ambiente, e manifatturiero avanzato con particolare riferimento al Made in Italy”.

“Su queste tematiche – continua l’Assessore – per accrescere la competitività e attrattività del territorio lombardo, è necessario e imprescindibile coinvolgere anche i principali attori del mondo accademico, come INSTM”.

E infatti, “attraverso sforzi comuni tra INSTM e la Regione – conclude Gatteschi – possono essere identificati e sviluppati approcci innovativi e strategie condivise per valorizzare, promuovere ed integrare le eccellenze dei sistemi universitario, economico e produttivo lombardi con la finalità di creare un network di conoscenze e competenze in grado di migliorare l’attrattività e l’integrazione nazionale e internazionale del territorio regionale nel settore della ricerca e dello sviluppo sui materiali avanzati”.

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