Focus sui due progetti RiMePe e QualiTaba

Si sono conclusi i due progetti RiMePe (Monitoraggio e riduzione del tenore di metalli pesanti, Piombo e Cadmio, nel tabacco coltivato in Umbria) e QualiTaba (Riduzione delle TSNA per qualificare il tabacco umbro) per i quali il responsabile scientifico era il prof. Sergio Miele, afferente INSTM.

RiMePe

Background: il mercato internazionale del tabacco richiede tracciabilità, qualità, igiene ed uso sostenibile delle risorse. I metalli pesanti Piombo (Pb) e Cadmio (Cd) ed il radionuclide Polonio 210 (Po 210) devono quindi essere evitati. L’uso sostenibile dell’acqua è fondamentale ai fini della responsabilità sociale dei produttori di tabacco.

Obiettivi del progetto: localizzare e monitorizzare le principali fonti di Pb e Cd e ricercare su tabacco curato tracciato l’eventuale presenza di Po 210; mettere a punto un percorso agrotecnico di Corporate Social Responsibility per produrre, con uso sostenibile delle risorse, tabacco tracciato, con basso tenore di metalli pesanti e radionuclidi; un impiego sostenibile della risorsa idrica con l’uso di termocoppie all’infrarosso (IRT = InfraRed Thermometers) per rilevare lo stress idrico.

I risultati: sono stati campionati ed analizzati terreni georeferenziati a diversa distanza da strade trafficate (168), tabacco in campo (48), tabacco curato (140), fertilizzanti e fitofarmaci (42). Il Pb e il Cd nei terreni, nel tabacco e nella maggior parte dei concimi e agrofarmaci sono in concentrazioni molto basse. Il Po 210 è al di sotto dei limiti di rilevabilità. Le zone prossime a strade trafficate evidenziano un moderato accumulo di Pb e Cd. Nelle aree più esposte è consigliabile il greening, realizzando fasce di protezione.
Sono state identificate varietà non accumulatrici di metalli pesanti e di modalità di concimazione fosfatica a basso apporto di metalli pesanti e radionuclidi, anche basate sull’uso di fonti sostenibili (digestato), realizzata attraverso specifiche prove di coltivazione. Le varietà hanno un comportamento non diverso. L’uso del digestato, associato alla concimazione fosfatica anche starter, ai dosaggi di anidride fosforica dei Disciplinari, è sostenibile e mantiene basse concentrazioni di metalli pesanti nel tabacco.
Infine, è stato controllato lo stato idrico delle piante sul 10% delle superfici aziendali con termocoppie all’infrarosso (IRT) e taratura Tensiometri-IRT in una situazione particolarmente rappresentativa per ciascuna Cooperativa di OPTA (Organizzazione Produttori Tabacco, capofila del preogetto). Le termocoppie all’infrarosso sono usate per misurare a distanza la temperatura superficiale delle foglie. Questa temperatura viene correlata allo stress idrico: le foglie si mantengono più fresche dell’aria circostante finché possono traspirare. Al crescere dello stress idrico, la coltura traspira meno e quindi la temperatura delle foglie aumenta fino a raggiungere e superare quella dell’aria. Le misurazioni devono avvenire tra le 11 e le 16 (ora solare) sulle foglie apicali.
Con questa tecnica si è visto che a 3-2°C di differenza di temperatura tra le foglie del tabacco e l’ambiente esterno misurata con i termometri all’infrarosso è necessario iniziare, rispettivamente, la microirrigazione e l’irrigazione per aspersione. La prima richiede di intervenire un anticipo, in quanto manca la funzione climatizzante dell’aspersione sulle foglie.

QualiTaba

Il background: la composizione del tabacco dipende dal grado di maturazione della foglia, legato a fattori varietali, pedo-climatici e agronomici. Le nitrosammine specifiche del tabacco (TSNA) sono carcinogeni che possono formarsi nel periodo post-raccolta, di norma su tabacco immaturo. Fattoria Autonoma Tabacchi (FAT), capofila del progetto, è co-titolare del brevetto industriale italiano per la riduzione delle TSNA mediante trattamenti con estratti naturali ad azione antiossidante, ricchi di polifenoli.

Obiettivi del progetto: riduzione del rischio di accumulo nel tabacco di nitrati, potenzialmente precursori delle nitrosammine attraverso una tecnica agronomica ottimizzata (scelta varietale, concimazione, irrigazione e raccolta alla giusta epoca di maturazione); prevenzione della formazione di nitrosammine con trattamenti a base di estratti naturali che aumentano il tenore di antiossidanti di tutela della foglia.

I risultati: sono state individuate aziende diverse per terreni, dislocazione sul territorio, modalità d’irrigazione e concimazione nel quadro delle misure agro-ambientali. Presso tali aziende sono state poi selezionate varietà di tabacco a differente precocità di maturazione (ITB678 e PVH2310) e sono state condotte prove varietali specifiche. Si sono ottimizzati tecniche agronomiche per ridurre il tenore di nitrati a raccolta e trattamenti con estratti di tannini di castagno durante il ciclo colturale oppure durante il ciclo colturale e in post-raccolta, prima della cura.
Le foglie sono state sottoposte infine a analisi HPLC/DAD per azoto totale, nicotina, derivati dalla nicotina (precursori delle nitrosammine), derivati caffeici o caffeoilchinici, flavonoli e a analisi specifiche per le TSNA.
Da tali analisi è risultato che il tenore di TSNA del tabacco Bright umbro è molto basso. Inoltre, i trattamenti a base di estratti di tannini in pre-cura riducono ulteriormente il rischio di TSNA nelle foglie, aumentandone il tenore di antiossidanti. Indipendentemente dalle TSNA, un programma agronomico ottimizzato migliora il grado di maturazione del tabacco, con vantaggi qualitativi ed economici. È stato notato che l’inserimento degli estratti di tannini di castagno a partire dal trapianto svolge un’azione biostimolante sugli apparati radicali, con anticipo di crescita e maggiore resistenza agli stress biotici (ad es. nematodi). Infine è stato messo a punto un metodo di analisi quali-quantitativo per la contemporanea determinazione di alcaloidi e polifenoli antiossidanti.

© 2013 - Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali