Consorzio INSTM: rinnovato l’accordo da un milione di euro con Regione Lombardia

La Regione Lombardia e il Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali (INSTM) si impegnano a consolidare e allargare la loro collaborazione attraverso la stipula di un nuovo e specifico Accordo di collaborazione che rappresenta, a tutti gli effetti, la naturale e ideale continuazione di quello già sottoscritto il 21 ottobre 2009.


L’Accordo, firmato il 13 novembre dal Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e dal Presidente INSTM, Teodoro Valente, prevede, nell’arco dei prossimi due anni, un investimento di un milione di euro, equamente suddiviso tra le parti, per la promozione e realizzazione di progetti di R&D nel settore dei materiali avanzati, il sostegno a programmi di formazione per giovani ricercatori, mediante l’attivazione di borse di studio, la diffusione della cultura scientifica e tecnologica e l’orientamento alla formazione ed al trasferimento tecnologico.



Le aree di intervento – dice Valente – riguarderanno il risparmio energetico e la casa del futuro, le nuove fonti di energia, il miglioramento dei processi produttivi per le tecnologie alimentari, ambientali ed industriali, la salute, e saranno declinate in tre linee operative: ricerca avanzata, ricerca innovativa e ricerca avanzata + ricerca innovativa”.


La linea ricerca avanzata, prevede borse di ricerca per attività di alta specializzazione di giovani provenienti dal territorio regionale o di interesse per i gruppi di ricerca operanti in Lombardia oltre a azioni di collaborazioni con imprese lombarde finalizzate al trasferimento dei risultati maturati nell’ambito dei progetti finanziati con l’Accordo del 2009.

La linea di ricerca innovativa, invece, attiverà progetti di R&D coordinati da gruppi di ricerca lombardi in collaborazione con unità di ricerca extra-regione.

La linea ricerca avanzata + ricerca innovativa, infine attiverà progetti inclusivi delle due tipologie sopra specificate.



I risultati del precedente Accordo dimostrano la bontà dell’azione e spiegano la volontà di continuare su questa strada.

I numeri parlano chiaro – spiega il Presidente INSTM – Dal 2009 ad oggi, grazie all’Accordo, è stato possibile finanziare 12 progetti di ricerca innovativi. Per fare alcuni esempi, sono quelli riguardanti le nanoparticelle magnetiche biocompatibili da utilizzare sia per la diagnosi in RM e sia per la terapia antitumorale mediante ipertermia, i materiali biodegradabili a memoria di forma per applicazioni biomediche come attuatori meccanici, le case interattive e ecologicamente sostenibili che permetteranno di risparmiare energia e di controllare la qualità degli ambienti interni, o lo sviluppo e l’ottimizzazione di innovativi nanomateriali da usare per la produzione sostenibile di idrogeno indotta da radiazione solare a partire da materie prime poco costose e facilmente reperibili”.

Perfettamente in linea con le finalità dell’Accordo – continua Valente – è stato valorizzato il capitale umano attraverso borse di studio, assegni di ricerca e contratti di collaborazione (16 in tutto, quasi 1,5 per progetto), sono state prodotte 30 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali a medio-alto impact factor, 60 comunicazioni a convegni e congressi internazionali e nazionali, 9 iniziative per la diffusione dei risultati della ricerca.
Inoltre, le 12 ricerche finanziate hanno portato a 16 nuove collaborazioni di ricerca (di cui 9 con imprese operanti nel territorio lombardo), 3 nuovi progetti spin-off e 3 brevetti in fase di deposito
”.



Il nuovo Accordo firmato in questi giorni segna “sicuramente la giusta via per continuare a incoraggiare, sostenere, valorizzare la ricerca e il capitale umano con ricadute dirette sul territorio lombardo. INSTM e la Regione Lombardia, in sinergia, hanno già dimostrato di saper identificare e sviluppare approcci innovativi e strategie per promuovere ed integrare le eccellenze dei sistemi universitario, economico e produttivo lombardi con la finalità di creare un network di conoscenze e competenze in grado di migliorare l’attrattività e l’integrazione nazionale e internazionale del territorio regionale nel settore della ricerca e dello sviluppo sui materiali avanzati”, conclude Valente.

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