Conosciamo i progetti SIMQUI e Ferriti-NFE

Superfici Intelligenti per il Miglioramento della Qualità dell’aria in ambienti Indoor (SIMQUI)

Il progetto si inquadra nella linea di ricerca su “Risparmio energetico e casa del futuro”. Lo scopo è quello di realizzare nuovi materiali capaci di conferire proprietà innovative a articoli d’arredo e rivestimenti di pareti interne di abitazioni o luoghi pubblici.
È risaputo che l’aria presente nelle case e negli uffici di grandi città concentra una grande quantità di fattori inquinanti o potenzialmente dannosi per la salute di chi li abita.
I materiali messi a punto nel progetto possono essere utilizzati per creare oggetti di design
che diventano così veri e propri “depuratori” e ricoprono un ruolo funzionale e attivo nel migliorare le qualità dell’aria degli ambienti interni. Collocandosi con discrezione nel contesto, gli oggetti d’arredo permetteranno di coniugare le esigenze di un ambiente salutare ai gusti personali dei singoli fruitori.
Ad oggi sono stati raggiunti i seguenti obiettivi parziali: è stato definito lo scenario tecnologico in vista dello sfruttamento brevettuale dei risultati del progetto attraverso una accurata ricerca bibliografica sia sulle banche dati scientifiche che brevettuali; è stata avviata la fase di trattamento di materiali metallici e ceramici attraverso la deposizione sulla loro superficie di film sottili a base di biossido di titanio con l’obiettivo di ottenere materiali funzionalizzati e attivi in ambienti indoor. Nel prossimo futuro tali materiali saranno caratterizzati in base alla loro funzione, alla loro durabilità e saranno valutati, con prove di abbattimento in un ambiente indoor, sia l’efficacia sia l’impatto ambientale.

Eventuali stakeholder coinvolti e/o interessati. Nanosurfaces; Piz srl; Polis - Manifatture ceramiche SpA

Stima delle eventuali ricadute economiche sul territorio lombardo. Nel distretto Lombardo opera anche uno spin-off del Politecnico di Milano, NanoSurfaces, che potrebbe produrre e distribuire il trattamento idoneo alle aziende sia lombarde quali Piz srl che di altre regioni quali Polis - Manifatture ceramiche SpA.

Ricadute in termini occupazionali. Il progetto ha permesso di sostenere un assegno di ricerca e una borsa di studio.

Coordinatore: Maria Pia Pedeferri (Politecnico Milano).

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Ferriti di Lantanio per Nuove Fonti di Energia (Ferriti-NFE)

Il progetto fa parte della linea di ricerca “Nuove fonti di energia”. La ricerca ha un carattere fortemente tecnologico e intende focalizzarsi sullo sviluppo di materiali innovativi in grado di aumentare le prestazioni e ridurre i costi nella produzione di energia con reattori fotoelettrochimici e con celle a combustibile a ossido solido, rendendo così queste tecnologie per la produzione di energia pulita e sostenibile economicamente vantaggiose e di largo impatto e diffusione.
Il lavoro si concentrerà su due componenti importanti: l’elemento foto-attivo dei reattori fotoelettrochimici per la produzione di combustibili mediante energia solare e il catodo delle celle a combustibile.
Particolare attenzione sarà dedicata allo studio delle relazioni tra la composizione chimica del materiale potenzialmente fotocatalitico (una famiglia di ossidi di ferro, AFeO3) e la struttura cristallina e le sue caratteristiche chimico-fisiche. L’attività di sintesi di nuove ferriti, finalizzata al controllo delle loro proprietà elettroniche al variare della struttura e/o della composizione, sarà poi sfruttata per sviluppare nuovi materiali catodici ad elevata attività elettrocatalitica per le celle a combustibile a ossidi solidi.
Ad oggi sono stati raggiunti i seguenti obiettivi: sono state esplorate le necessità delle industrie presenti sul territorio lombardo per quanto riguarda la fotocatalisi applicata. In parallelo sono state avviate le fasi di sviluppo di materiali fotoattivi nel campo del visibile e di nuovi materiali catodici, entrambi a base di ferriti.

Eventuali stakeholder coinvolti e/o interessati. SIAD SpA - Laboratorio di biologia e chimica ambientale; CTG SpA (Gruppo Italcementi).

Stima delle eventuali ricadute economiche sul territorio lombardo. Elevate perché le applicazioni del progetto sono di tipo generale.

Ricadute in termini occupazionali. il progetto ha permesso di sostenere un assegno di ricerca, una collaborazione a progetto e una borsa di studio.

Coordinatore: Isabella Natali Sora (Univ. Bergamo)

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