Accordo Regione Lombardia INSTM: le riflessioni dopo la giornata conclusiva

Quasi 2,4 milioni di euro in finanziamenti stanziati al 50% tra i due soggetti per quattro anni, serviti a sostenere 24 progetti che hanno coinvolto almeno una unità di ricerca nelle università lombarde. Nei primi due anni sono stati coinvolti direttamente 24 ricercatori lombardi e 23 nazionali, 13 giovani ricercatori di unità lombarde e 4 di unità nazionali, formati con fondi dei progetti. Negli ultimi due anni i numeri sono ancora maggiori: 34 ricercatori lombardi e 46 nazionali, 18 giovani ricercatori di unità lombarde e 9 di unità nazionali, formati con fondi dei progetti.

Sono cifre decisamente importantispiega Andrea Caneschi, Direttore INSTM – raggiunte grazie anche a una sinergia delle risorse, a conferma dell’aspetto prioritario che riveste per INSTM e Regione Lombardia la valorizzazione del capitale umano e la ricerca”.

Sostanziosa è anche la parte scientifica e di divulgazione. Infatti, dai progetti del primo biennio sono stati pubblicati 41 lavori scientifici su riviste internazionali di alto prestigio e ben 71 dai risultati ottenuti nel secondo biennio.

Dal numero e dalla qualità delle pubblicazioni che si sono originate si ha la conferma dell’eccellenza dei team che hanno operato nell’ambito di questi due bandi”, continua il Direttore INSTM.

Questi risultati, e quindi l’iniziativa promossa congiuntamente dalla Regione Lombardia e dal Consorzio INSTM, sono stati divulgati all’interno della comunità scientifica anche con comunicazioni a congressi e workshop (64 nel primo biennio e 84 nel secondo).

Anche nella parte di interazione diretta con le aziende e di prodromi di sviluppi futuri, “i progetti hanno raggiunto globalmente l’obiettivo, ovviamente in gradi diversi in funzione della tipologia di attività sviluppata, ma generando certamente un’azione di cross-fertilization molto importante”, le cui ricadute si vedranno in un breve futuro.

Ma il ruolo più originale dell’accordo è stato giocato per quei progetti che sono riusciti a iniziare un processo di proof of concept, vale a dire il sostegno ad una ricerca esplorativa che tenga conto della fattibilità dei processi, dell’analisi dei costi (dei materiali, di sviluppo, di cambiamento di processo), dell’impatto ambientale e delle opportunità di mercato, aspetti che rappresentano la parte più critica della strada che porta dalla scoperta scientifica in laboratorio al materiale o processo con un interesse reale per aziende.

È la cosiddetta valle della morte, dove i primi risultati e le buone premesse iniziali si fermano, senza arrivare al trasferimento tecnologico e al mondo produttivo. Ed è anche la parte che le aziende di solito non finanziano. È questo motivo per cui alcuni piccoli finanziamenti mirati messi in campo con i due bandi sono stati di fondamentale importanza ed è in questa direzione che deve puntare un eventuale prossimo accordo con Regione Lombardia”, conclude Caneschi, ricordando come da questo accordo si siano anche generati o rinforzati spin-off.

I risultati raggiunti grazie ai due accordi tra Regione Lombardia e INSTM – afferma l’Assessore alle attività produttive, ricerca e innovazione, Marco Melazzini dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta per incoraggiare, sostenere, valorizzare la ricerca e il capitale umano con ricadute dirette sul territorio lombardo. Grazie ai progetti realizzati è stato possibile identificare e sviluppare approcci innovativi e strategie per promuovere ed integrare le eccellenze dei sistemi universitario, economico e produttivo lombardi con la finalità di creare un network di conoscenze e competenze in grado di migliorare l’attrattività e l’integrazione nazionale e internazionale del territorio regionale nel settore della ricerca e dello sviluppo sui materiali avanzati. L’obiettivo che ci poniamo è di continuare su questa strada”.

I dettagli dell'Accordo tra INSTM e Regione Lombardia sono qui.

Scarica il file della pubblicazione cocnclusiva sui risultati dell'Accordo.

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