Approvato il progetto ENERGY-X per la prossima FET flagship di Horizon Europe

Il progetto Transformative Chemistry for a Sustainable Energy Future (ENERGY-X), in presentazione per una FET flagship (o probabilmente Mission) nell’ambito del prossimo Programmo Quadro dell’UE, è stato approvato ed è nella fase di preparazione del Grant Agreement. INSTM partecipa tra i core partner del progetto assieme ad ERIC Aisbl (di cui il prof. Gabriele Centi, membro della giunta INSTM, è il Presidente) e rappresenta l’interfaccia per la comunità italiana che parteciperà all’iniziativa.

Le FET flagship sono iniziative di ricerca visionarie che affrontano su vasta scala le grandi sfide scientifiche e tecnologiche. Sono iniziative a lungo termine che riuniscono team di ricerca eccellenti e l’industria inter-settoriale, condividendo un obiettivo unificante e un'ambiziosa roadmap di ricerca su come raggiungerlo. Il loro budget è nell’ordine di 1-2 miliardi di euro e rappresentano il motore di sviluppo integrante di un settore che è stato individuato come strategico per lo sviluppo dell’Europa.

ENERGY-X affronterà una delle più grandi sfide per la società moderna: come dare a un numero crescente di persone sulla Terra l'accesso all'energia e ai materiali che caratterizzano la vita moderna, riducendo nel contempo l'impatto ambientale ed i cambiamenti climatici. ENERGY-X vuole fornire la componente mancante essenziale (X) nel futuro scenario europeo di stoccaggio dell'energia e produzione chimica: le tecnologie per sostituire le risorse fossili. ENERGY-X contribuirà allo sviluppo della nuova scienza e tecnologia che consentirà la conversione efficiente dell'energia solare ed eolica in forma chimica e unirà aspetti scientifici fondamentali allo sviluppo industriale, integrandosi con l'industria europea. Sono due i progetti dimostrativi: i) la produzione di carburanti “carbon neutral” per l'aeronautica, con l’individuazione di due aeroporti specifici, tra cui quello di Catania, e ii) la produzione decentralizzata di fertilizzanti con zero emissioni di CO2.

Per consentire una conversione energetica efficiente, è necessario sviluppare in maniera integrata nuovi catalizzatori e nuovi approcci di conversione. La scienza abilitante è la catalisi molecolare e interfacciale. La tematica quindi è centrale con la missione di INSTM e rappresenta anche un modello di come il Consorzio possa rappresentare in forma coordinata le varie Università a livello europeo, che altrimenti rimarrebbero marginali a questi grandi processi aggregativi.

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