È scomparso Claudio Maria Mari, afferente INSTM di Milano Bicocca

È prematuramente e improvvisamente scomparso il professor Claudio Maria Mari, docente del Dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università di Milano Bicocca e afferente INSTM di lunga data. Per il Consorzio, aveva ricoperto la carica di rappresentante di sede dell’UdR di Ateneo.

Dopo la laurea in Chimica Industriale nel 1972, Claudio Maria Mari continua la sua formazione con periodi di studio all’estero, prima all’Imperial College di Londra e poi all'istituto Europeo per gli Elementi Transuranici di Karlsruhe. Tornato in Italia, diviene Professore Associato all’Università di Milano, per trasferirsi poi in Bicocca e fondare il Dipartimento di Scienza dei Materiali, dove ricoprirà la carica di Professore Ordinario dal 2005.

I suoi interessi di ricerca hanno riguardato soprattutto il campo dell’elettrochimica dello stato solido, con particolare attenzione alla conduzione ionica negli elettroliti solidi e ai processi di trasporto negli ossidi metallici per applicazioni sensoristiche e in celle a combustibile. Pioniere dell’utilizzo della spettroscopia di impedenza per determinare le proprietà elettriche dei materiali, si è poi dedicato, negli anni 2000, alla caratterizzazione elettrochimica di altri materiali funzionali, come ossidi e fosfati per elettrodi in sensori, batterie ricaricabili e polimeri conduttori per applicazioni optoelettroniche e fotovoltaiche. Autore di circa 130 articoli su riviste internazionali peer reviewed, ha partecipato a numerose conferenze e seminari nel corso della sua lunga carriera. Innumerevoli sono stati anche i progetti finanziati dalla comunità europea, dal MIUR e da enti o aziende private nei quali è stato coinvolto come Principal Investigator o membro del team di ricerca.

Oltre alla didattica universitaria, Claudio Maria Mari si è dedicato con passione negli ultimi anni all'assistenza scolastica agli studenti delle scuole medie milanesi in situazioni di disagio socio-familiare.

I colleghi (e anche INSTM) lo ricorderanno “per la sua educazione nei rapporti personali, la sua tenacia e schiettezza nelle discussioni, la sua simpatia e il suo impegno inesauribile dedicato ai suoi studenti, ai collaboratori, ai ragazzi del corso di chimica e a chiunque chiedesse un suo consiglio o avesse bisogno della sua assistenza”.

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