È scomparso il prof. Mauro Graziani

È venuto a mancare a inizio ottobre il professore Mauro Graziani, docente di Chimica Generale ed Inorganica all'Università di Trieste e membro attivo di INSTM per il quale ha ricoperto anche la carica di consigliere nel Direttivo dal 2004 al 2009.

INSTM porge alla famiglia le sue più sentite condoglianze, ricordando Graziani sia per il grande valore scientifico sia per le qualità umane dimostrate e molto apprezzate.

Il ricordo del prof. Paolo Fornasiero, suo ex allievo e collega all’Università di Trieste:

Con profonda tristezza apprendo la notizia della scomparsa di Mauro Graziani. Mauro ha avuto una lunga e prolifica carriera all’interno dell’Università di Trieste, ricoprendo anche importanti incarichi in numerose Istituzioni Scientifiche e di Ricerca. Al di là dell’indubbio valore dei suoi risultati scientifici e professionali, lo ricorderemo soprattutto per il suo entusiasmo verso la ricerca e per il grande impegno dedicato alla didattica di qualità, testimoniata dalla costante attenzione per tutti i suoi studenti. Mauro lascia in me, suo allievo da quasi trent’anni, un profondo vuoto. Sarà sempre un riferimento, fonte di ispirazione e sostegno. Ricordando le tue ultime conferenze divulgative sulla «Scienza: una candela nel buio», sei stato per me e per i tuoi amati allievi un vero faro”.

CHI ERA MAURO GRAZIANI – Nato a Verona il 14 novembre del 1936, si laurea in Chimica all’Università degli studi di Padova nel 1962. Svolge la sua attività di ricerca presso l’ateneo padovano fino al 1967, quando si trasferisce negli Stati Uniti dove lavorerà per due anni a fianco del prof. Andy Woickicky alla Ohio State University e poi al MIT nel team del prof. Frank Albert Cotton. Rientrato in Italia, diventa prima professore a Bologna e successivamente a Venezia. Dal 1975 è Professore Ordinario di Chimica Generale e Inorganica presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università di Trieste.

Gli interessi scientifici del prof. Graziani si sono modificati con gli anni passando dalla chimica dei composti organometallici alla catalisi omogenea, ai catalizzatori eterogeneizzati, ai problemi legati all’energia. È co-autore di circa 200 pubblicazioni e 4 brevetti. È stato autore di alcuni libri. Ha tenuto conferenze su invito ai più importanti congressi del settore.

All’Università di Trieste è stato componente del Consiglio di amministrazione, ha ricoperto la carica di Prorettore, Delegato della Ricerca, Delegato alle relazioni internazionali, Preside della Facoltà di Scienze per due mandati, Presidente del Nucleo di Valutazione. È stato membro del CIVR nei comitati d’area Chimica e Nanotechnologie. È stato vicepresidente dell'Area di Ricerca di Trieste e della Società Sincrotrone Trieste, ha avuto un ruolo nei consigli scientifici di Istituti del CNR e si è fatto promotore del Centro di Eccellenza sui Materiali Nanostrutturati dell’Università di Trieste.

Ha svolto attività in favore dello sviluppo tecnologico dei Paesi in via di sviluppo sia operando all’interno dell’ICS-UNIDO (International Center for Science and High Technology) che della TWAS, dalla quale è stato nominato associate-fellow nel 2005.

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