Pubblicata la “Good Practice Guideline for measuring residual stresses using the FIB-DIC”

È stata pubblicata la “Good Practice Guideline for measuring residual stresses using the FIB-DIC” del National Physical Laboratory (NPL), il centro di eccellenza leader a livello mondiale nello sviluppo e nell’applicazione degli standard di misurazione più accurati nel campo della scienza e della tecnologia.

La guida disponibile online fa parte della fortunata serie diventata, dal 1998 ad oggi, il riferimento mondiale per gli aspetti tecnici e pre-normativi relativi alle metodologie di caratterizzazione dei materiali. Strutturata per fornire il massimo livello di dettaglio sulle modalità, i limiti e i principali aspetti per l’interpretazione di risultati e artefatti, consente a ricercatori e tecnologi di riprodurre la tecnica FIB-DIC per la misura degli stress residui a risoluzione sub-micrometrica, di investigare e comprendere meglio il comportamento meccanico dei materiali in superficie o alle interfacce di sistemi polifasici dalla micro alla nano scala, anche per quelle classi di materiali per i quali le altre tecniche sono difficili, se non impossibili, da applicare, o l’informazione vada ricercata con una risoluzione spaziale molto elevata.

Questo nuovo metodo era già a disposizione della comunità tecnico-scientifica dei materiali come servizio per le aziende high-tech presso i partner di progetto europeo iStress. Con questa guida, che comprende tutte le conoscenze sviluppate nell’arco del progetto in termini di procedure sperimentali, strumenti di modellazione e aspetti normativi, l’utilizzo della tecnica diventa accessibile a tutti coloro che dispongono della strumentazione adatta.

Il progetto europeo iStress ha avuto come obiettivo principale lo sviluppo di metodologie avanzate per la caratterizzazione delle tensioni interne (o residue) in materiali e rivestimenti nanostrutturati, tramite l’utilizzo di tecniche di microscopia a fascio ionico focalizzato (FIB) e a fascio elettronico (SEM), combinate con tecniche di post-processing mediante correlazione digitale di immagine (DIC). Conclusosi con successo e selezionato come “among the best FP7-MBP projects” dalla UE, iStress è nato da una idea italiana: il gruppo di Scienza e Tecnologia dei Materiali di Roma TRE è stato infatti ideatore del metodo e capofila del progetto.

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