GlycoG-LAB 4.0: additivi smart, multitasking e ecosostenibili


Un nuovo materiale, nello specifico un additivo smart e multitasking che coniugherà proprietà UV assorbenti e resistenza per rispondere a diverse esigenze nei settori delle vernici, dei trattamenti per l’edilizia, della nautica, del tessile e dell’abbigliamento, mantenendosi, nel contempo, anche ecocompatibile. È l’ambizioso obiettivo di GlycoG-LAB 4.0, progetto finanziato dalla Regione Toscana all’interno del Programma operativo Por Fesr 2014-2020.

Presentato e coordinato da Cromology, multinazionale leader nella produzione di vernici per l’edilizia, nel partenariato ci saranno le aziende Beste (comparto tessile), Yacht Pride (comparto navale), LMPE (Laboratorio di Materiali Polimerici Ecocompatibili di Capannori e spin-off affiliato a INSTM), mentre per la parte scientifica collaboreranno INSTM e IMT di Lucca.

L’idea progettuale nasce dall’esigenza di far fronte a problematiche relative alla durabilità dei prodotti che è spesso compromessa dalla proliferazione microbica al loro interno, dalla sensibilità delle matrici organiche usate nelle formulazioni, o semplicemente dalla radiazione UV. Ad oggi il mercato risponde a questa necessità con molecole sempre più soggette a restrizioni normative che ne limitano il loro utilizzo.

La sintesi di molecole complesse a duplice azione ed a basso impatto tossicologico, permetterà lo sviluppo di un prodotto che potrà essere incorporato come additivo nelle formulazioni delle aziende durante le normali fasi produttive. Nello specifico, l’additivo è formulabile in acqua e i vari componenti sono assemblati ad hoc per garantire le diverse proprietà. Particolare attenzione è posta allo sviluppo di un processo eco-compatibile che, attraverso l’uso di sostanze naturali quali i carboidrati, garantisce stabilità alle sospensioni dell’additivo e ne permette una corretta integrazione con i prodotti industriali oggetto di studio. GlycoG-LAB 4.0 testerà i risultati della ricerca su scala reale in ciascuno dei settori di produzione rappresentati da propri partner.

Da un punto di vista prettamente scientifico, il progetto si inserisce nelle linee d’azione regionali di Industria 4.0 per quanta riguarda lo sviluppo di tecniche di produzione di materiali innovativi utilizzando strumenti di virtual testing. L’integrazione di metodi di modellazione e simulazione numerica dei fenomeni chimico-fisici con la progettazione del materiale rappresentano un paradigma per la progettazione assistita di nuovi materiali funzionalizzati, ma ad oggi sono adottate soltanto in alcuni settori produttivi di nicchia quali l’industria aeronautica. Questo approccio rappresenta una considerevole innovazione per i settori cui appartengono le aziende del partenariato, in cui ad oggi non c’è una vera e propria progettazione dei nuovi materiali, ma si utilizza il classico metodo di “trial and error”, sia a livello nazionale che internazionale.

Ascolta l'intervista nel programma Smart City su Radio 24.

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